Secondo la legge dell’Unione Europea la canapa coltivata come tessuto è legale se il contenuto di THC (tetraidrocannabinolo) non supera lo 0,2%. La norma è contenuta nel regolamento (CE) n. 1672/2000 del Consiglio Europeo, emanato il 27 luglio 2000.

La fibra di canapa, ricca di CBD, viene utilizzata per la realizzazione di bevande, creme, stoffe e deve rispettare la legge che regola i limiti del THC.

IL CBD NEL REGNO UNITO

Attualmente il CBD è legale solo se venduto come integratore alimentare. L’MHRA (Agenzia Regolamentatrice per Medicinali e Prodotti Sanitari) non ha dichiarato esplicitamente che il CBD utilizzata come “integratore alimentare” richiede un’autorizzazione per l’immissione in commercio e quindi, l’acquisto di CBD è legale.

CBD IN SPAGNA

La Spagna recepisce in maniera integrale la normativa comunitaria in materia di CBD, dunque con il limite allo 0,2% di THC per i prodotti a base di CDB.

IL CBD IN GERMANIA

Secondo la legge tedesca sugli stupefacenti, il CBD (cannabidiolo) come sostanza non è soggetto a controllo e regolamentazione severi. Nel 2004 è stato rilasciato un aggiornamento e le eccezioni specificano una modifica che autorizza l’uso della canapa (cannabis) solo se il contenuto di THC non supera lo 0,2%. La legislazione dell’UE (Unione Europea) e la legge tedesca sui narcotici armonizzano e riconoscono che l’olio di CBD è legale in Germania.

IL CBD IN FRANCIA

La coltivazione della canapa in Francia ha una lunga storia e le leggi ammettono la coltivazione della canapa e la commercializzazione legale del CBD in Francia. Il governo proibisce però qualsiasi traccia di THC in questi prodotti. L’olio di CBD è legale, al netto di queste restrizioni.

IL CBD NEI PAESI BASSI

Amsterdam è nota per la politica di tolleranza nei confronti della cannabis. Qello che molti non sanno, è che in realtà la marijuana, per legge, è illegale in Olanda, ma l’uso, la produzione e la vendita non vengono perseguiti in virtù del cosiddetto “concetto dell’opportunità”, presente nel diritto penale di questo paese e per cui, per cause che riguardino l’interesse della collettività, è possibile evitare di perseguire un reato. Quando un comportamento che violi la legge non costituisce una minaccia per l’ordine pubblico, il pubblico ufficiale non è obbligato a perseguirlo. perseguirlo. In materia di CBD, poiché i semi di canapa e il CBD stesso non sono esplicitamente coperti dalla legislazione olandese in materia di stupefacenti, l’olio di semi di CBD e tutti i prodotti ad esso connessi sono legali nei Paesi Bassi.

IL CBD IN ITALIA

Negli anni ’40 l’Italia era il secondo maggior produttore di canapa industriale, appena dietro l’Unione Sovietica. Dal 2017, la legge italiana numero 242 ha avviato le “disposizioni per la promozione della coltivazione industriale della canapa”. La canapa industriale è consentita per la coltivazione se il contenuto di THC è pari allo 0,6% o meno.

Questa legge è stata lanciata con l’intenzione di effettuare un ritorno storico alla coltivazione industriale di prodotti di canapa. Il CBD legale in Italia deve contenere meno dello 0,6% di THC.

CBD IN SVIZZERA

Nel 1951 è stata creata la legge federale sulle sostanze stupefacenti e psicotrope (cc 812.121), valida ancora oggi. Questa legge stabilisce che qualsiasi pianta di canapa con un contenuto totale di THC medio pari o inferiore all’1,0% è consentita ed è legale.

Non esiste una legge esplicita rispetto al CBD che, pertanto, è legale.

IL CBD IN AUSTRIA

La legge austriaca stabilisce una restrizione solo sulla cannabis “psicotropa”, mentre non prevede limiti per il CBD, che è totalmente legale in Austria.

IL CBD IN BELGIO

Secondo una nota federale sugli stupefacenti, la produzione, la distribuzione e la vendita di cannabis terapeutica sono ancora proibite. Dopo molte discussioni, il CBD e il l’olio di CBD in Belgio sono dunque ancora illegali.

IL CBD IN BULGARIA

La legge bulgara sul controllo degli stupefacenti e dei indica alcune restrizioni che si applicano a varie applicazioni della cannabis. La canapa con una percentuale di THC inferiore allo 0,2% di THC è  legale. Non ci sono invece restrizioni sui prodotti a base di CBD, perfettamente legali.

IL CBD IN CROAZIA

La Croazia coltiva la canapa industriale in grandi appezzamenti. Il CBD è legale sia per l’importazione che per l’acquisto in Croazia. E’ possibile coltivare la canapa anche a fini personali e medici.

IL CBD NELLA REPUBBLICA DI CIPRO

Secondo le leggi della Repubblica di Cipro, le concentrazioni di THC che non superano lo 0,2% sono consentite. Il CBD è legale se proviene dalla canapa industriale e rispetta i limiti di THC previsti dalla legge.

IL CBD NELLA REPUBBLICA CECA

Secondo la legge ceca, il limite di THC nella cannabis è dello 0,3%. Mantenendo questa percentuale, l’olio di CBD è legale.

IL CBD IN DANIMARCA

Secondo la legge danese, l’uso di cannabis è limitato a scopi medici e scientifici. In conformità con la legislazione vigente, è necessario avere una prescrizione medica per utilizzare la cannabis in qualsiasi forma. Pertanto, il CBD in Danimarca è attualmente disponibile solo con ricetta medica.

IL CBD IN LETTONIA

Secondo le leggi lettoni, la cannabis non è legale. Tuttavia, viene coltivata lì per la produzione di fibre e semi. Il CBD non è esplicitamente vietato, quindi è legale.

IL CBD IN LITUANIA

Secondo le leggi lituane, la coltivazione della canapa è legale dal 2014. Poiché la cultura industriale della canapa è legale, lo è anche il CBD, non essendo esplicitamente vietato.

IL CBD A LUSSEMBURGO

Per la legge lussemburghese, la cannabis è legale se contiene una percentuale inferiore allo 0,3% di THC. Il CBD in Lussemburgo è legale.

IL CDB A MALTA

Le leggi maltesi, nel 2015, hanno imposto alcune restrizioni alla cannabis e al CBD. Secondo la legge maltese, qualsiasi cannabinoide estratto da qualsiasi forma di cannabis (marijuana o canapa) è illegale. Il CBD può essere assunto legalmente a Malta solo con prescrizione medica.

IL CBD IN ESTONIA

Secondo la legge estone, le droghe psicotropiche sono illegali. Essendo il CBD una sostanza non psicoattivo, è perfettamente legale

IL CBD IN FINLANDIA

La legge finlandese non fornisce indicazioni chiare rispetto alle sostanze psicoattive. Il CBD è legale, in quanto non psicoattivo e assente dalle liste del governo sulle sostanze proibite.

IL CBD IN GRECIA

Secondo le leggi greche, il CBD non è considerato una droga ed è legale con percentuali di THC inferiori allo 0,2%.

IL CBD IN UNGHERIA

La cannabis che contiene meno dello 0,2% di THC è considerata legale. Le leggi non limitano esplicitamente il CBD; pertanto, il CBD è legale in Ungheria.

IL CBD IN IRLANDA

In conformità con le leggi irlandesi, è ammessa cannabis contenente un limite dello 0,2% di THC. Il CBD è legale se contiene, quindi, entro lo 0,2% di THC, come prescritto dalla normativa UE.

IL CBD IN POLONIA

In Polonia, non ci sono restrizioni nella legislazione che impediscono l’uso del CBD. Viene coltivata canapa contenente meno dello 0,2% di THC. Nessuna politica vieta l’uso della canapa in Polonia. L’olio di CBD è quindi legale.

IL CBD IN PORTOGALLO

Nella legislazione portoghese, non vi è alcun divieto esplicito sul CBD, che è dunque legale.

IL CBD IN ROMANIA

Non esiste un divieto esplicito al CBD in Romania, dunque il consumo è legale.

Il CBD IN SLOVACCHIA

Il CBD in Slovacchia fa parte della lista dei narcotici psicoattivi del “Gruppo 2”. La legge slovacca è chiara e afferma che il CBD e l’olio di CBD sono illegali.

IL CBD IN SLOVENIA

Le leggi slovene rivelano che la cannabis industriale è legale entro i termini di legge che richiedono un tasso THC inferiore allo 0,2%. L’olio di CBD è legale in Slovenia.

IL CBD IN SVEZIA

Secondo la legge svedese, il CBD non è nell’elenco delle sostanze vietate, ed è quindi legale.

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